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16 novembre 2019

Un altro pezzetto d'Italia ben figura in Atlantico

Alla Transat Jaques Vabre Pietro Luciani a bordo di Eärendil, dell’armatrice Catherine Pourre, chiude in decima posizione dopo una rimonta epocale.

Pietro è partito il 28 ottobre da Le Havre tra i favoriti: la scorsa edizione l'ha chiusa in sesta posizione insieme a un altro italiano, Massimo Juris.
Quest'anno naviga con un'armatrice francese: Catherine Pourre. Non è una professionista ma è molto appassionata di regata oceaniche e all'età di 60 anni ha deciso di comprare un Class40 e di iniziare a competere nel circuito.
La loro Transat Jaques Vabre era iniziata alla grande. Anche su Eärendil, già nelle prime miglia di navigazione, avevano deciso di spingersi verso ovest, l’opzione più estrema (quella di Pedote e di Thomson), che ha penalizzato gli Imoca, ma che si è dimostrata super favorevole per i Class40 che si sono trovati a cavalcare il bordo di una depressione che li ha spinti nelle prime posizioni. Pietro e Catherine, purtroppo, quando erano nel gruppo di testa insieme a Ian Lipinski su Credit Mutuel, che poi ha vinto, si sono dovuti fermare a Madeira per un'avaria al timone che gli è costata oltre 350 miglia sul resto della flotta. Sono ripartiti dopo avere effettuato la riparazione con 20 ore di ritardo, ma ultimi della flotta. In questi giorni con costanza e una determinazione fuori dal comune sono riusciti a risalire la classifica.
E questa mattina alle ore 11:25 (+1 UTC) hanno tagliato la linea di arrivo a Salvador de Bahia, chiudendo la regata nella Top Ten, dopo 19 giorni, 22 ore, 10 minuti, 19 secondi. Le ultime ore sono state da cardiopalma, una battaglia fatta di strambate sfiancanti, scendendo a 14 nodi lungo le coste del Brasile, e alla fine, a 15 miglia dal traguardo c’è stato il sorpasso. Una rimonta epocale! Decimi!
Questo risultato conferma anche il primo posto di Pietro e Catherine nel Campionato Class40 - 2019, il circuito di regate internazionali della Classe.
Un'altra bella storia per la vela oceanica italiana, un’altra bella lezione di vita: non mollare mai, neanche quando sei costretto a ripartire dall’ultimo posto e risalire la china. Bravo Pietro!



U.V.A.I. - Unione Vela Altura Italiana